Band: Pearl Jam
Album: Gigaton
Genere: Grunge/Alternative Rock
Nazione: Usa 🇺🇸
Uscita: 27/03/2020
Etichetta: Monkeywrench
I Pearl Jam tornano dopo 7 anni dal precedente “Lightning Bolt” proponendo un pacchetto assortito di garage rock revival, grunge e alternative tra pezzi tirati e pezzi lenti che sembra mostrare l’intenzione di ringiovanire il loro sound pur restando fedeli a certi dettami da rock classico. Esperimento non proprio riuscito e marchiato fondamentalmente da una generale mancanza di idee e da un generale senso di piattezza che pervade l’album, se non in qualche sporadico momento. Non mancano infatti alcuni momenti più piacevoli: “Dance of the Clairvoyants”, pezzo disco-rock ben costruito e ben eseguito, con un basso intrigante e ben prodotto, i giri di chitarra atmosferici e seducenti e un ottimo Eddie Vedder che con canto e controcanto confeziona un ottimo finale. Ma in generale, soprattutto nei pezzi lenti e ballad, si percepisce un senso di noia e di piatto senza alcun sussulto a livello emotivo e compositivo, tutto è privo di mordente e costantemente ha un sapore di già sentito (da parte della stessa band e altre del circolo grunge/rock alternativo). Tra pezzi da garage rock revival senza idee, post grunge stantìo , ballate pop senz’anima e sprazzi di post-rock e inserti melodici sparsi qua e là giusto per il gusto di farlo, il lavoro non sembra disegnare un’opera composta secondo un concept compositivo ma una raccolta di canzoni diverse tentando una sorta di sperimentazione nella chiave di far convivere più generi diversi ottenendo invece l’effetto contrario. Non basta una ritmica accattivante nei pezzi più scatenati, qualche buon assolo ben assestato qua e là e l’unica buona prova di Vedder in due o tre tracce tra le quali la già citata “Dance of the Clairvoyants” per portare il disco ad essere fondamentale nella discografia della band o a spiccare tra le uscite dell’anno. Anzi, questi elementi permettono all’opera di ottenere una sufficienza risicata e di rappresentare un ascolto almeno godibile per i soli fan senza pretese che altrimenti sarebbe stata una tetta moscia dall’inizio alla fine.
Consigliato ai fan che abbiano già digerito la svolta post-2000 della storica band di Seattle.
Voto: 62/100
Qui il video ufficiale della traccia: “Dance of the Clairvoyant”